Hai costruito la tua azienda per anni. Forse decenni. La conosci meglio di chiunque altro. Sai dove sono le inefficienze, sai quali clienti valgono davvero, sai quali prodotti hanno margine e quali lo erodono.
Eppure c'è una probabilità molto alta che la tua azienda valga significativamente meno di quanto pensi. Non perché tu abbia fatto le cose in modo sbagliato. Perché il valore aziendale non dipende da quanto conosci la tua azienda, ma dipende da quanto un acquirente esterno può fidarsi dei tuoi flussi di cassa futuri senza di te.
Questa differenza è tutto. Ed è la differenza tra un'azienda che vale 3 volte l'EBITDA e una che ne vale 7 volte.
Ah aspetta.. stavo dando per scontato che tu sappia cosa sia L'EBITDA, essendo per me la normalità parlarne, ma nella mia carriera ho scoperto che molti non sanno di cosa stiamo parlando con questa sigla.. (pericolosissimo, ma è così).
L'EBITDA (acronimo di Earnings Before Interest, Taxes, Depreciation and Amortisation), in italiano noto come Margine Operativo Lordo (MOL), è un indicatore finanziario che misura la redditività operativa di un'azienda, escludendo interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti. Fatta questa premessa torniamo a noi.
Questo articolo non è solo per chi vuole vendere l'azienda. È per qualsiasi imprenditore che voglia costruire qualcosa che vale, indipendentemente da cosa farà con quel valore in futuro. Un'azienda che vale di più è anche un'azienda che funziona meglio, genera più cassa, dipende meno dal titolare e resiste meglio agli imprevisti.
Nelle prossime pagine scoprirai come viene valutata una PMI italiana, quali sono i 6 driver che determinano il multiplo, e soprattutto le azioni concrete per aumentare il valore della tua azienda nei prossimi 12-24 mesi.
Tempo di lettura: 22 minuti
Indice dei Contenuti
- 1 Come Viene Valutata una PMI Italiana
- 2 Il Multiplo EBITDA: Perché Due Aziende con lo Stesso Utile Valgono il Doppio
- 3 I 6 Driver che Determinano il Multiplo
- 4 Il Piano a 24 Mesi per Massimizzare il Valore
- 5 I 4 Errori che Distruggono il Valore (e Come Evitarli)
- 6 Caso Studio: Da €600K a €1.8M di Valutazione in 22 Mesi
- 7 Domande Frequenti
Come Viene Valutata una PMI Italiana
Prima di parlare di come aumentare il valore, è necessario capire come viene determinato. La valutazione aziendale non è un'opinione — è un calcolo basato su metodi riconosciuti. Per le PMI italiane con fatturato tra 300.000 e 10 milioni di euro, il metodo più utilizzato nelle transazioni reali è il metodo dei multipli EBITDA.
Il multiplo dell'EBITDA varia per settore e dimensione aziendale. I dati del mercato M&A italiano per le PMI indicano range tipici tra 3x e 8x EBITDA, con punte fino a 12x per le aziende tecnologiche ad alta crescita.
| Settore | Multiplo basso | Multiplo alto | Fattore principale |
|---|---|---|---|
| Software / SaaS | 6x | 12x | Ricorrenza e scalabilità |
| Servizi professionali | 4x | 8x | Autonomia dal fondatore |
| Salute e benessere | 5x | 9x | Regolamentazione e barriere |
| Manifattura specializzata | 4x | 7x | Know-how e brevetti |
| Distribuzione / commercio | 3x | 6x | Contratti esclusivi e clientela |
| Costruzioni / impiantistica | 3x | 5x | Carnet ordini e qualifiche |
Il correttivo qualitativo è il moltiplicatore che sale o scende in base ai fattori non finanziari: dipendenza dal titolare, concentrazione clienti, ricorrenza dei ricavi, posizionamento competitivo, qualità del team e dei processi. È qui che si gioca la partita vera del valore.
Due aziende dello stesso settore con lo stesso EBITDA possono valere il doppio l'una dell'altra a causa del correttivo qualitativo. E il correttivo qualitativo è, tra i tre elementi della formula, l'unico su cui hai controllo diretto nei prossimi 12-24 mesi.
Il Multiplo EBITDA: Perché Due Aziende con lo Stesso Utile Valgono il Doppio
Prendiamo due aziende di consulenza con lo stesso fatturato (€1.2M), lo stesso EBITDA (€240.000) e lo stesso settore.
Una vale €720.000, l'altra vale €1.680.000. La differenza (€960.000) è interamente determinata dal multiplo applicato.
Azienda A — Multiplo 3x:
Il fondatore gestisce personalmente i 12 clienti principali. Nessun contratto pluriennale e ogni anno i clienti decidono se rinnovare. Il team è composto da 4 professionisti con competenze non documentate. Nessun processo scritto, nessun manuale operativo. Il fondatore è presente 55 ore a settimana.
Un acquirente vede: se il fondatore se ne va, i clienti probabilmente lo seguono. Il team non sa operare autonomamente. I ricavi sono imprevedibili. Offre 3x EBITDA: €720.000.
Azienda B — Multiplo 7x:
Il fondatore ha un secondo in comando operativo da 3 anni. Il 65% del fatturato è coperto da contratti pluriennali. Tre clienti principali sono relazionati sia con il fondatore che con il secondo in comando. I processi sono documentati in un manuale operativo di 80 pagine. Il fondatore lavora 25 ore a settimana, prevalentemente in attività strategiche.
Un acquirente vede: i ricavi sono prevedibili, il team funziona autonomamente, l'azienda non dipende da una sola persona. Il rischio post-acquisizione è basso. Offre 7x EBITDA: €1.680.000.
La differenza di €960.000 non è stata creata aumentando il fatturato o tagliando i costi. È stata creata rendendo l'azienda più prevedibile e meno dipendente da una singola persona. Questo è il lavoro che la maggior parte degli imprenditori italiani non fa, questo non perché non voglia, ma perché nessuno glielo ha mai spiegato in questi termini (anche se ci si dovrebbe attivare per andarsi a prendere le informazioni, e per fortuna tua eccomi qui.. con un articolo e un blog di elevato valore, mi auguro tu, intelligenetemente, lo sprema a fondo).
I 6 Driver che Determinano il Multiplo
Ogni fattore che segue ha un impatto quantificabile sul multiplo. La somma degli impatti determina se la tua azienda viene valutata nella fascia bassa o alta del range di settore.
1 Autonomia Operativa dal Fondatore
È il driver con il maggiore impatto sul multiplo e anche il più trascurato. Un acquirente non compra il fondatore. Compra un sistema che genera utili. Se quel sistema sei tu, non c'è nulla da comprare a multipli ragionevoli.
L'impatto sul multiplo: alta dipendenza dal fondatore riduce il multiplo di 1.5-2.5x rispetto alla media di settore. Su un EBITDA di €300.000 con multiplo base di 5x (valore €1.5M), la dipendenza può abbassare il valore a €900.000-1.05M. La differenza è €450.000-600.000.
Il test pratico: se partissi domani per 4 settimane senza telefono, cosa succederebbe? Se la risposta è "l'azienda si ferma o rallenta significativamente", sei nella fascia bassa del multiplo. Per approfondire come uscire da questa situazione, leggi il nostro articolo sulla Trappola del Titolare.
2 Prevedibilità dei Ricavi (Ricorrenza)
Un euro di ricavo ricorrente vale più di un euro di ricavo transazionale, questo perché è prevedibile. Un acquirente che può proiettare i ricavi futuri con ragionevole certezza paga di più per quello che sta comprando.
L'impatto sul multiplo: ogni 10 punti percentuali di ricavi ricorrenti in più aumenta il multiplo di circa 0.3-0.5x. Passare dal 10% al 60% di ricorrenza può aggiungere 1.5-2.5x al multiplo. Su un EBITDA di €200.000, questo vale €300.000-500.000 di valore aggiuntivo.
La metrica da monitorare è il Monthly Recurring Revenue (MRR) e la sua percentuale sul fatturato totale. Per le strategie concrete per aumentare la ricorrenza, leggi il nostro articolo sui 9 modelli di ricavo ricorrente per PMI.
3 Concentrazione del Rischio
La concentrazione su un singolo cliente, fornitore o dipendente è un moltiplicatore di rischio che abbassa direttamente il multiplo. Un acquirente che identifica una concentrazione critica (es. cliente principale sopra il 25%, fornitore senza alternative, dipendente insostituibile) applica uno sconto immediato (e molto pesante) perchè non sta comprando una macchian efficiente.
L'impatto combinato delle tre concentrazioni può ridurre il multiplo di 1.5-3.0x rispetto alla media di settore. Per una diagnosi precisa delle tue concentrazioni, usa il nostro Check-up Dipendenze PMI gratuito.
4 Posizionamento Differenziante (Fossato Competitivo)
Un'azienda che compete sul prezzo è interscambiabile. Un'azienda che ha un posizionamento unico e difendibile ha un fossato competitivo (e i fossati si pagano a premio).
Il fossato competitivo può essere costruito su: marchi registrati e brevetti, database di clienti con anni di storico, processi proprietari con un nome riconoscibile (come il Metodo S.C.A.L.A.), effetti di rete, costi di switching elevati per i clienti, o accesso esclusivo a un canale di distribuzione.
L'impatto sul multiplo: un fossato competitivo riconoscibile aumenta il multiplo di 0.5-1.5x rispetto alla media. La domanda chiave è: se un concorrente abbassasse i prezzi del 20%, perderesti clienti? Se la risposta è sì, non hai un fossato.
5 Qualità e Documentazione dei Processi
Un'azienda i cui processi esistono solo nella testa delle persone ha un rischio operativo elevato. Ogni cambio di personale, ogni malattia, ogni imprevisto può interrompere l'operatività. Un acquirente vuole comprare un sistema, non un insieme di competenze tacite.
La documentazione dei processi non è burocratica — è valore. Un manuale operativo che descrive come acquisire un cliente, come erogare il servizio, come gestire un reclamo, e come formare un nuovo dipendente è un asset che aumenta il valore dell'azienda e ne riduce il rischio operativo.
L'impatto: la presenza di processi documentati e KPI monitorati aumenta il multiplo di 0.3-0.8x rispetto ad aziende senza sistemi formali. Non è il driver più grande, ma è quello con il rapporto costo-beneficio migliore — richiede tempo ma costo quasi zero.
6 Crescita Storica e Proiezioni
Un acquirente non compra solo i profitti attuali, anzi è interessanto a comprare i profitti futuri.. Un'azienda che ha aumentato il fatturato del 15% all'anno negli ultimi 3 anni suggerisce che i profitti futuri saranno superiori a quelli attuali. Questo si traduce in un multiplo più alto.
L'impatto: una crescita superiore al 10% annuo aumenta il multiplo di 0.5-1.5x rispetto ad aziende stagnanti. Ma attenzione: la crescita deve essere profittevole. Crescere in fatturato con margini in diminuzione non aumenta il multiplo, anzi può addirittura abbassarlo se suggerisce un modello di acquisizione clienti insostenibile.
Il Piano a 24 Mesi per Massimizzare il Valore
Aumentare il valore di un'azienda non avviene in 3 mesi. Richiede un lavoro strutturato e sequenziale che copre tutti i driver descritti. Ecco un piano operativo in 4 fasi da implementare nei prossimi 24 mesi.
Fase 1 — Mesi 1-6: Diagnosi e fondamenta
Calcola il valore attuale con il metodo dei multipli EBITDA. Usa il nostro calcolatore gratuito per avere una stima di partenza e identificare i fattori che abbassano il tuo multiplo.
Identifica le dipendenze critiche sui tre assi (clienti, fornitori, persone) con il check-up gratuito. Quella con il punteggio peggiore è la tua priorità assoluta per i prossimi 6 mesi.
Avvia la documentazione dei processi. Inizia dai 3 processi più critici: acquisizione clienti, erogazione del servizio principale, gestione dei reclami. Una pagina per processo, step-by-step, come se dovessi spiegarlo a qualcuno che non sa nulla della tua azienda.
Calcola il tuo LTV:CAC. Se è sotto 3:1, il problema principale non è l'acquisizione, è la retention. Concentra le risorse sui clienti esistenti prima di investire in nuovi.
Fase 2 — Mesi 7-12: Riduzione dipendenze e ricorrenza
Riduci la concentrazione clienti. Se il cliente principale pesa oltre il 20%, dedica il 50% delle attività commerciali all'acquisizione di nuovi clienti nel segmento target. Obiettivo: nessun cliente sopra il 20% entro il mese 12.
Introduce un modello ricorrente. Scegli uno dei 9 modelli di ricavo ricorrente più adatto al tuo settore e lancialo con i 5 clienti più adatti. Obiettivo: almeno il 25% di fatturato ricorrente entro il mese 12.
Forma il secondo in comando. Identifica la persona più adatta nel team. Inizia ad affiancarlo nelle attività operative chiave. Non delegare tutto in una volta, meglio un'attività alla settimana, con procedura documentata prima di delegare.
Qualifica un fornitore alternativo. Fai un ordine pilota con il secondo fornitore per il tuo input principale. Obiettivo: fornitore alternativo testato e attivo entro il mese 12.
Fase 3 — Mesi 13-18: Posizionamento e autonomia
Formalizza il tuo metodo proprietario. Ogni azienda che esiste da più di 5 anni ha sviluppato un modo di fare le cose che funziona meglio della concorrenza. Documentalo, dagli un nome, e inizia a comunicarlo. Un metodo con nome aumenta il posizionamento e il fossato competitivo.
Porta la ricorrenza sopra il 40%. Espandi il modello ricorrente ai nuovi clienti e proponi upgrade ai clienti esistenti. Ogni punto percentuale di ricorrenza in più è valore concreto.
Riduci le tue ore operative sotto le 30 settimanali. Se sei ancora sopra le 40 ore operative, il secondo in comando non è ancora autonomo. Accelera il trasferimento delle competenze. Obiettivo: il team gestisce il 70% delle operazioni correnti senza il tuo intervento diretto.
Implementa un cruscotto KPI. Almeno 5 indicatori chiave monitorati mensilmente: margine lordo, churn rate, LTV:CAC, concentrazione clienti, ricavi ricorrenti. Un'azienda con dati monitorati è un'azienda che un acquirente può valutare con fiducia.
Fase 4 — Mesi 19-24: Ottimizzazione e preparazione
Ricalcola il valore. Con i miglioramenti apportati, calcola di nuovo il valore con il calcolatore. La differenza tra il valore iniziale e quello attuale è il rendimento del lavoro fatto negli ultimi 18 mesi.
Ottimizza l'EBITDA normalizzato. Rivedi i costi non ricorrenti o personali che transitano dall'azienda (auto, spese di rappresentanza, servizi che usi personalmente). Normalizzarli aumenta l'EBITDA e quindi il valore di partenza del calcolo.
Prepara il dossier aziendale. Anche se non hai intenzione di vendere, avere un documento che descrive l'azienda, i suoi punti di forza, i KPI storici e le prospettive di crescita è utile in qualsiasi trattativa: con banche, investitori, partner, potenziali acquirenti.
Porta la tua presenza operativa sotto le 20 ore settimanali. Questo è il segnale definitivo che l'azienda funziona come sistema, non come estensione del fondatore.
I 4 Errori che Distruggono il Valore (e Come Evitarli)
Errore #1: Ottimizzare il Fatturato invece dell'EBITDA
Molti imprenditori aumentano il fatturato accettando commesse a basso margine, espandendo il catalogo prodotti, o servendo clienti che richiedono molto tempo e restituiscono poco. Il risultato è un fatturato crescente con un EBITDA stagnante o in calo. Poiché il valore è calcolato sull'EBITDA, non sul fatturato, questa strategia distrugge valore pur sembrando crescita.
La soluzione: calcola il margine per cliente e per prodotto. Elimina i clienti e i prodotti a margine negativo o vicino allo zero. Concentra le risorse sui clienti e prodotti ad alto margine. È controintuitivo, ma vendere meno spesso aumenta sia l'EBITDA che il valore aziendale.
Errore #2: Non Normalizzare l'EBITDA (ciò che non è vero costo dell'azienda rimane fuori!)
Le PMI italiane spesso fanno transitare dall'azienda costi che in realtà sono personali o non ricorrenti: auto di lusso intestate all'azienda, spese di rappresentanza elevate, stipendi a familiari che lavorano poco, consulenze one-off, affitti a prezzi di mercato non allineati. Questi elementi abbassano artificialmente l'EBITDA contabile.
In una valutazione seria, questi elementi vengono normalizzati, cioè rimossi dall'EBITDA per mostrare la reale capacità dell'azienda di generare cassa. Ma se non li documenti e non li presenti in modo trasparente, un acquirente potrebbe non farlo o farlo parzialmente. Avere un EBITDA normalizzato documentato aumenta immediatamente il valore percepito.
Errore #3: Aspettare l'Offerta Prima di Lavorare sul Valore
Il momento peggiore per iniziare a lavorare sul valore aziendale è quando hai già ricevuto un'offerta. A quel punto hai 30-60 giorni di due diligence davanti e non puoi cambiare strutturalmente nulla. Le dipendenze che ci sono, restano. I processi non documentati, rimangono tali. La ricorrenza bassa, è bassa.
Il lavoro sul valore si fa nei 2-3 anni prima che diventi rilevante. Il momento migliore per iniziare era 2 anni fa. Il secondo momento migliore è oggi.
Errore #4: Confondere il Valore con il Prezzo
Il valore è quello che un acquirente razionale dovrebbe pagare in base ai fondamentali. Il prezzo è quello che paga effettivamente in una trattativa specifica. I due possono divergere significativamente in entrambe le direzioni.
Un acquirente strategico, un competitor che vuole eliminare un rivale o acquisire una tecnologia, può pagare molto di più del valore fondamentale. Un acquirente finanziario in un periodo di mercato sfavorevole può pagare molto di meno. Conoscere il valore fondamentale prima di sedersi al tavolo è l'unico modo per non vendere troppo a buon mercato o non accettare un'offerta razionale scambiandola per una bassa.
Caso Studio: Da €600K a €1.8M di Valutazione in 22 Mesi
Contesto: studio di ingegneria ambientale in provincia di Bologna, 12 dipendenti, fatturato €1.4 milioni, EBITDA €200.000. Il fondatore aveva 58 anni e stava valutando la possibilità di cedere l'attività nei successivi 3-5 anni per andare in pensione.
La valutazione iniziale:
EBITDA: €200.000. Multiplo applicato da un advisor M&A: 3x. Valutazione: €600.000.
Motivazione del multiplo basso: il fondatore gestiva personalmente il 70% dei clienti e tutte le relazioni con la pubblica amministrazione (principale canale di acquisizione). Nessun contratto pluriennale e il 90% del fatturato era progettuale one-shot. Il cliente principale pesava il 38% del fatturato. Nessun processo documentato. Il team non aveva mai operato autonomamente.
Il piano di intervento (22 mesi):
Mesi 1-6 (fondamenta):
Calcolo dell'EBITDA normalizzato: rimossi costi non ricorrenti (consulenza straordinaria, auto) e normalizzato lo stipendio del fondatore al mercato. EBITDA normalizzato: €240.000 (+20% rispetto al contabile). Avviata la documentazione dei processi tecnici principali. Identificata la risorsa interna più adatta come potenziale secondo in comando: l'ingegnere senior con 8 anni in studio.
Mesi 7-12 (dipendenze e ricorrenza):
Avviato un programma di "manutenzione ambientale" in abbonamento annuale per i clienti con impianti esistenti e 14 clienti hanno accettato il contratto annuale, portando la ricorrenza dal 10% al 28% del fatturato. Il cliente principale è sceso al 29% (da 38%) grazie all'acquisizione di 3 nuovi clienti mid-size. Il fondatore ha iniziato a presentare l'ingegnere senior ai clienti come "il tuo riferimento tecnico in studio".
Mesi 13-18 (autonomia e posizionamento):
L'ingegnere senior ha gestito autonomamente 6 progetti di media complessità. Il fondatore era presente alle riunioni strategiche ma non più a quelle operative. Formalizzato il "Metodo GreenAudit", il processo proprietario di analisi ambientale sviluppato dallo studio in 15 anni. Il metodo è stato registrato come marchio e comunicato sui canali dello studio. La ricorrenza è salita al 41%.
Mesi 19-22 (ottimizzazione finale):
Il fondatore lavorava 22 ore settimanali, prevalentemente su attività di sviluppo business e relazioni istituzionali. Il cliente principale era sceso al 21%. Implementato un cruscotto mensile con 5 KPI. La ricorrenza aveva raggiunto il 48%.
La nuova valutazione:
EBITDA normalizzato: €240.000 (stabile, ma ora normalizzato correttamente). Multiplo rivisto dall'advisor: 7.5x. Motivazione: bassa dipendenza dal fondatore (secondo in comando operativo), ricorrenza al 48%, concentrazione clienti ridotta al 21%, metodo proprietario registrato, processi documentati, KPI monitorati.
Valutazione: €1.800.000.
La differenza rispetto alla valutazione iniziale: +€1.200.000 creati in 22 mesi senza aumentare il fatturato di un euro.
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Il caso studio dello studio di Bologna dimostra che €1.2 milioni di valore aggiuntivo possono essere creati in meno di 2 anni senza aumentare il fatturato. Non attraverso magie finanziarie o ottimizzazioni fiscali aggressive — attraverso il lavoro sistematico sui 6 driver che un acquirente usa per determinare il multiplo.
La differenza tra un'azienda che vale 3x EBITDA e una che vale 7x non sta nei numeri. Sta nella struttura. E la struttura si costruisce oggi, non quando arriva l'offerta.
Ogni anno che passa senza lavorare su questi driver è un anno in cui il tuo multiplo resta nella fascia bassa. Ogni anno in cui lavori sistematicamente su di essi, il valore cresce — indipendentemente dall'andamento del fatturato.
Domande Frequenti
Assolutamente sì, e forse è ancora più importante. Un'azienda con un multiplo alto è un'azienda che funziona meglio: ha ricavi prevedibili, dipende meno dal titolare, ha processi efficienti e un team autonomo. Questi attributi migliorano la qualità di vita dell'imprenditore oggi — meno ore operative, meno stress, più tempo per la strategia. Il valore aziendale è un proxy della qualità del business, non solo un numero per i compratori.
Il range realistico per un cambiamento significativo del multiplo (da 3x a 5x o da 5x a 7x) è 18-36 mesi di lavoro strutturato. I driver più rapidi da migliorare sono la documentazione dei processi (3-6 mesi) e la riduzione della concentrazione clienti (6-12 mesi). I driver più lenti sono l'autonomia operativa (12-24 mesi per formare un secondo in comando) e la ricorrenza (12-18 mesi per raggiungere percentuali significative).
Il calcolatore dà una stima indicativa basata sui multipli medi del mercato M&A italiano per settore e sui fattori qualitativi che inserisci. È accurato come punto di partenza e per identificare i fattori che abbassano il tuo multiplo. Non sostituisce una perizia professionale con due diligence completa — che richiede un advisor M&A e tipicamente costa tra €5.000 e €25.000 a seconda della complessità. Ma per capire dove sei oggi e cosa lavorare per aumentare il valore, è più che sufficiente.
La normalizzazione dell'EBITDA rimuove i costi non ricorrenti (es. una consulenza straordinaria, un investimento one-off) e i costi personali del fondatore che transitano dall'azienda (auto, spese di rappresentanza eccessive, stipendi a familiari non proporzionati al lavoro). Aggiunge uno stipendio di mercato per il fondatore se attualmente si paga meno del mercato. Il risultato è un EBITDA che rappresenta la reale capacità generativa dell'azienda se fosse gestita da un manager di mercato. Il tuo commercialista o un advisor M&A può aiutarti a fare questa normalizzazione in modo preciso.
È una call privata di 30 minuti con Stefano Caron in cui si analizza insieme il report di valutazione, si identifica il collo di bottiglia principale che abbassa il multiplo, e si stabiliscono 2-3 azioni concrete ordinate per impatto. Costa €147 e serve a imprenditori con fatturato tra 300K e 5 milioni che vogliono capire esattamente cosa fare, in quale ordine, per aumentare il valore della propria azienda. Non è una sessione di consulenza generica — è una diagnosi specifica basata sui tuoi numeri reali.
Stefano Caron è un Imprenditore libero con aziende in diversi settori e mercati. Ha formato +11.000 persone e aiutato +600 imprenditori. Eroga Consulenze Strategiche su Mindset, Analisi dei Numeri e Automatizzazione, aiutando gli imprenditori a generare più Utili e Tempo Libero. Esperto CFO e Business Strategies, dal 2018 è una persona libera (no cellulare o sveglie e lavora solo 4 ore al mese per consulenze private). Tempo e Libertà sono il suo mantra, che investe come costante Viaggiatore Solitario alla scoperta del mondo e allo studio quotidiano.



